martedì 29 marzo 2016

Villa Boccanegra, un giardino da scoprire

giardinaggio luglio 2015

Villa Boccanegra

 La riviera ligure di ponente, per il suo clima particolarmente mite in inverno, è sempre stata ambita meta di vacanze.

Nel recente passato alcuni inglesi, amanti della natura e creatori di giardini per il loro piacere, arrivati in questa parte della Liguria si sono fermati e hanno lasciato eredità botaniche importanti 

Tillandsia aeranthos
 Encephalartos villosum

A Thomas Hanbury dobbiamo essere grati per aver creato Villa Hanbury.
Clarence Bicknell ha lasciato tracce consistenti a Bordighera.
La storia di Villa Boccanegra è antica di secoli e passa attraverso molti proprietari. La creazione del suo giardino, come lo si può ancora osservare, penso sia giusto attribuirla a Ellen Willmott, una ricca ereditiera inglese che già possedeva giardini in Inghilterra e Francia e che dedicò parte della sua vita ad abbellire il giardino, che conobbe e acquisì grazie all’amicizia e alle frequentazioni con Thomas Hanbury

La posizione è splendida, un balcone sul Mediterraneo con una vista mozzafiato. Nella limpida giornata della mia visita lo sguardo arrivava fino alle rocce rosse dell’Esterel. Con un microclima invidiabile capisco come tante persone abbiano voluto quella proprietà.
yucca 

Ora Villa Boccanegra è diventato il “Giardino Piacenza”, e non poteva finire in mani migliori. Alla famiglia Piacenza, da generazioni imprenditori lanieri nel biellese, va il merito di avere creato il grande parco La Burcina di Pollone, famoso nel mondo per la sua collezione di rododendri.
Guido Piacenza si occupa ora di Boccanegra, affiancato dalla moglie Ursula, infaticabile, appassionata ricercatrice di pianta rare.
Percorrendo con lei il grande parco di Villa Boccanegra, (3/4 ettari), che dalla splendida casa scende direttamente sul mare è una sorpresa continua.
Scopro le sue qualità “giardiniere”; le piante vuole seminarle, vuole vederle nascere, non solo crescere.
Ogni passo è una scoperta per me che vivo a Torino, dove la maggior parte delle piante che vedo non potrebbero vivere, in un angolo ben riparato prospera anche il tropicale frangipane, con la sua fragranza esotica.
Il parco è una collezione infinita di piante rare, frutto della sua ricerca e raccolta di semi nelle parti più lontane del mondo, in special modo nell’emisfero sud, con particolare attenzione a quelle resistenti alla siccità estiva.
Non si arrende mai Ursula, deve sempre provare, seminare.


Strelitzia nicolai
Brachichiton
Seguendo lo stradino principale l’ombra di alberi e arbusti centenari, ulivi, arbutus, yucche, eucalipti encephalartos, agathis… credo risalenti ancora a Ellen Willmott, in questa giornata luminosa e soleggiata è di conforto anche per tillandsie, e platycerium.

Pereskia grandifolia
Dichondra argentea 'Silver Falls'
Malgrado il clima privilegiato del luogo non poteva mancare  una serra, che consente di seguire, in ambiente protetto, la nascita delle piante più rare  e ricoverare quelle più sensibili al freddo invernale. Non poteva mancare nemmeno l’orto, con tutta una serie di verdure che a Torino non potrei coltivare, come i carciofi, e una sorta di frutteto esotico “diffuso”, dove maturano squisite banane, avocado e sta crescendo un mango.
Il giardino, in Via A. Toscanini 49 Ventimiglia (IM), è visitabile solo su appuntamento.

3 commenti:

Giuliana ha detto...

ciao Renato, ho visitato Villa Boccanegra con Edoardo Santoro il 20 marzo. Bello ma un po' lontano dal mio concetto di giardino, spettacolare il sito, a picco sul mare e Ursula, Livornese verace, incarna la passione, la competenza, la determinazione di raggiungere i risultati prefissati.

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

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Ulisse Di Bartolomei ha detto...

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