martedì 2 marzo 2010

Il giardino delle regole infrante

E così è nato il mio primo libro!

Da tempo mi trovavo spesso in disaccordo su quanto leggevo, o sentivo dire sul mondo delle piante.

Da tempo mi sentivo dire: ma perché non scrivi un libro?

Gli appassionati dell'universo verde sono molti per fortuna, e anche in aumento.
Succede di incontrarne alcuni così preparati che ne sanno più di me, specie quando si sono dedicati a collezioni di un solo genere, come rose piuttosto che peonie e hoste. Ne sanno senz'altro più di me sul nome di queste piante. Sulla nomenclatura poi io ho una memoria alquanto faticosa…
A volte il loro sapere li porta ad essere un po' saccenti. Pazienza.

Sono meno paziente quando ad essere saccenti sono dei professionisti, o persone che credono di esserlo, ed insegnano, scrivono, cose secondo me non giuste, o magari anche giuste in qualche modo, ma che complicano la vita agli appassionati che le leggono oppure le ascoltano.
Questo libro, salvo un paio di capitoli, è una raccolta disordinata di mie esperienze dirette dove vado a mettere in discussione il modo più diffuso di affrontare i problemi del mondo delle piante.

E' un libro con un filo conduttore polemico, ma con un obbiettivo: rendere più facile e soprattutto più sereno, l'approccio con il mondo dei giardini e degli orti.
Non so quanti nuovi amici mi porterà, ma può darsi che qualcuno non condividerà il mio pensiero.
Con questa presentazione, è un libro da leggere!

--->RECENSIONI e PRESENTAZIONI DEL LIBRO.

BLU EDIZIONI

DISPONIBILE IN LIBRERIA E ONLINE DAL 24 MARZO 2010.
DISPONIBILE IN FORMATO E BOOK

8 commenti:

taro ha detto...

Complimenti Renato!!! Non vedo l'ora di averne una copia. Tra l'altro se non sbaglio a giorni sarà disponibile non solo in libreria, ma anche in internet.
E almeno sono stato il primo a farti pubblicamente i complimenti. ;)

signore delle rose ha detto...

Evviva la controtendenza che genera dubbi ed esami di coscienza e consola chi dice di non avere il classico pollice verde. Voglio leggerlo al più presto e sicuramente non sarò l'unico ad apprezzarlo.
Complimenti per essere riuscito a portare in porto un lavoro così.

Niki ha detto...

Ciao.
Guarda che sono TORNATA!

taro ha detto...

Bentornata Nicoletta! ...e grazie per lo spazio che hai dato al libro di Renato nel tuo blog :)

equipaje ha detto...

Non so proprio quando troverò il tempo ma mi riprometto di cercarlo e di leggerlo, perché sei una delle voci giardiniere che più stimo, almeno qui sul web.
Ma non è ancora uscito, giusto?

Renato Ronco ha detto...

Grazie per i complimenti equipaje
Il libro sarà nelle librerie il 24 marzo, e da quella data disponibile in internet.

signore delle rose ha detto...

Ho letto questo volumetto in due tempi, prima leggendo i capitoli che più mi interessavano, saltandone altri, in seguito, con calma e concentrazione, in modo regolare. Esaurita così la curiosità iniziale, ho potuto cogliere il filo conduttore che collega i vari articoli cioè il rispetto della natura e dell'ambiente che essa determina. L'autore non si lascia facilmente influenzare dalle mode ma piuttosto
tende a ricercare la conservazione della naturalità pur essendo aperto alla curiosità di coltivare piante di paesi lontani. Condivido in pieno alcuni articoli del testo come quello riguardante il prato naturale, nel mio si stanno allargando, oltre a primule e viole e crocus in specie diverse, anche gli anemoni blanda. Non ho mai concimato e nei tagli si rispettano le piante che vogliamo si diffondano. L'idea dell'orto di Renato coincide con la mia, quella di un orto "globale" andando a raccogliere l'ortica sul bordo del giardino per un risotto o i boccioli del tarassacco nel prato adiacente per metterli sott'olio come i capperi, se non la pianta intera come verdura cotta o cruda.
Spero che Renato abbia ancora qualche quaderno dei suoi appunti ed esperienze di appassionato giardiniere, osservatore e critico, da poter farci conoscere.

taro ha detto...

Finalmente anch'io sono riuscito ad averne una copia, ma a differenza del Signore delle Rose non l'ho ancora finito. Questo di solito mi succede con i libri che mi piacciono veramente, visto che terminarli di solito significa solo rileggerli, ma non avere più niente da scoprire.
Mi piace perchè è un libro che si può leggere a salti, senza dover seguire l'ordine delle pagine, passando da un titolo interessante all'altro.
Non si può assolutamente considerare solo un libro di "techniche di giardinaggio" e oserei dire che addirittura si avvicina quasi ad un libro di narrativa. È un po' come passare un pomeriggio con Renato e i suoi racconti ...che nascono da tanti anni di esperienza e passione per il mondo della botanica e della natura in generale.