martedì 28 febbraio 2006

Camelia theifera - Camelia sinensis


La pianta del tè.
E’ una pianta con portamento di solito arbustivo, le foglie di colore verde intenso sono un po’ coriacee e persistenti.
I fiori sono bianchi, piccoli e con un gran numero di stami gialli.
In Italia si tentò la coltivazione della pianta del tè, specie vicino ai grandi laghi del nord, anche selezionando varietà più resistenti al freddo (Camelia thea ticinensis). Le piante prosperavano bene, ma non si sviluppò la coltivazione per scarsi risultati economici; non poteva competere per qualità e costi di produzione con i tè orientali.
Nella prima foto piantine di the nate dai semi.

52 commenti:

Yoshiki ha detto...

Io faccio coltivazione ti
Camelia sinensis, il gusto non è così male ma certamente rapportato ai costi e produzioni asiatiche non è uno dei migliori, ma tutta via molte persone me lo richiedono;)

non è complicata la coltivazione e può dare delle belle soddisfazioni

renato ha detto...

Dove coltivi le Camelie sinensis?

Yoshiki ha detto...

È conosciuto che la Camelia Sinensis teme il gelo, ho separato le piante, una parte le ho messe in una serra mentre le altre sono esposte esternamente in un luogo protetto, riscondrando che non c'è molta differenza tra le piante esterne e quelle in serra, devo dire che in inverno per 2 o 3 settimane se reputo che sia troppo freddo quelle nel vaso le porto all'interno, comunque la maggior parte sono nei vasi;)
se ti riferivi alla regione: Ticino-Svizzera
Saluti!

renato ha detto...

Io ho solo una pianta che tengo in vaso, come collezione botanica; quest'inverno l'ho ritirata in una serra fredda. Da me vivono comunque fuori le camelie japonica, la pianta del the dovrebbe avere la stessa resistenza.
Ho provato a usare le foglie fresche come infuso.
Dopo aver raccolto le foglie, le fai seccare, poi anche fermentare?
Io sono a Torino
Un cordiale saluto
Renato

Yoshiki ha detto...

Si è vero dovrebbero resistere fuori senza problemi, ma preferisco non rischiare.
dipende che te vuoi ricavare,la fermentazione la si fa per un tè nero, io preferisco il tè verde, dove le lavi a vapore per una questione di "sterilizzazione" e per non deteriorare le foglie, poi le fai seccare subito.
si può anche fare mettendo le foglie fresche nell'acqua calda e bere l'infuso, ma preferisco farle seccare.
saluti!

Anonimo ha detto...

ciao ragazzi, mi chiamo Alberto e sono un amante del tè verde. Da circa un anno ho una Camelia Sinensis in vaso, che tengo all'esterno. Tutto procede bene e l'unica precauzione che ho preso l'inverno scorso è stata quella di proteggere le radici (il vaso) contro il gelo. La pianta ha resistito benissimo, nonostante il gelo e l'abbondante neve. Non sono un esperto e avrei una domanda: credo che la pianta stia dando dei semi, ci sono infatti dei grossi "boccioli" di circa un cm di diametro, che da diversi mesi stanno crescendo. COme devo comportarmi? Devo aspettare che si stacchino spontaneamente? Mi piacerebbe poterli fare germogliare in un futuro. Potete aiutarmi? GRazie e a presto. Ah io vivo in Ticino, Svizzera.

renato ha detto...

Caro Alberto, devo dirti che non ho mai seminato Camelie sinensis, ma sarà come per le camelie da fiore. Non staccare ancora i frutti, perchè i semi potrebbero non essere maturi. Prima del gelo prova ad aprirne uno e vedere, se i semi sono maturi puoi raccoglierli tutti e tenerli in un posto fresco ma al riparo dal gelo. In primavera aprili, raccogli i semi e seminali come qualsiasi altro seme, coprendoli con un po' di terra, mantienila fresca e ... aspetta.
Le camelie sinensis attecchiscono con una certa facilità per talea
Renato

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio molto Renato. Alcuni semi si sono già staccati e sono usciti dal loro involucro. Sono di colore marrone chiaro e sono simili a fagioli di soia. Ti ripeto, non sono un esperto ma proverò a seguire il tuo consiglio. Adesso farò una piccola ricerca in rete per documentarmi sul tipo di terra da utilizzare per la Camelia Sinensis. Onestamente il coltivatore da cui la comprai me lo disse, ma ora purtroppo non ricordo più... Ti ringrazio di nuovo e ti saluto cordialmente.
Alberto

Mauro ha detto...

Scusate, sono Mauro, so che arrivo con secoli di ritardo, ma ho scovato solo ora questo post.
Sapete dirmi dove, oppure indicarmi un sito in cui posso trovare semi o talee di camelia sinensis? la cerco da cicra 15 mesi ma non sono ancora riuscito nell'impresa...purtroppo

renato ha detto...

Ciao Mauro,
non saprei dirti dove puoi trovare semi o talee della Camelia sinensis, io ne ho un paio, una potrei dartela, sono a Torino e non spedisco, tu dove abiti?
Ciao, Renato

Anonimo ha detto...

Scusa per il ritardo Renato, è che il pc ultimamente mi da molti problemi. Io sto a Pontevico, in provincia di Brescia

Mauro ha detto...

ehm...ho toppato...l'anonimo di sopra sono io...

Laura ha detto...

Ciao Reanto, ciao a tutti gli amici e le amiche del blog. Mi chiamo Laura mi sono imbattuta in questo blog cercando info sulla camellia del tè.
Sperando di farvi cosa gradita volevo segnalarvi il sito della nostra associazione sul tè. www.maestridelthe.it
Sono contenta di avervi trovato e spero di trovare altr informazioni utili sulla coltivazione della camellia del tè in Italia.
A presto.

Anonimo ha detto...

scusatemi per l'enorme ritardo sono Giovanni, cerco disperatamente semi della pianta da tea, qualcuno sà dirmi dove posso comprarli? Sono di Salerno e sono disperato...

renato ha detto...

prova a cercare su google camelia sinensis - Camellia Forum - GardenWeb
Pu� darsi che qualcosa trovi.
Ciao, Renato

Anonimo ha detto...

ciao renato scusami per la disperazione ma non ho trovato ancora niente...mi servirebbe comprarli da un privato...sai ho una grande idea e non vorrei buttarla via! anzi cercare un socio, ma mi sono rivolto a qualche imprenditore della zona e lo sai cosa mi ha risposto?...-con queste idee non dovevi nascere in Italia-...cosa suggerisci?

renato ha detto...

Ma quante piantine ti interessano?
Se sono molte non è difficile trovare qualcune che te le procura, per talea.
Fammi sapere

Anonimo ha detto...

il numero non sò dirtelo di preciso perchè dipende da molti fattori...e poi credo che la tecnica della talea non sia la cosa migliore...a questo punto sarei contento di comprare piantine di media misura. Ma perchè oltre a darmi dei consigli via telematica non ci sentiamo telefonicamente...sai è più diretto il confronto, e non a puntate.
Comunque sono disposto a trovarle anche per talea.

renato ha detto...

Il mio numero di tel. è: 011 2730498
Se mi mandi il tuo (tel: fisso), ti chiamo io

Anonimo ha detto...

salve
sonoo un agricoltore a cui hanno proposto la coltivazione del tè verde assicurandomi grandi guadagni, poiche non è una coltura che conosco vorrei saperne di più.
la mia azienda risiede nel sud della campania (italia) nn so se il clima è adatto
grazie per le eventuali risposte
arturosarubbi@gmail.com

renato ha detto...

Ho dei grossi dubbi che possa essere una coltivazione redditizia, richiede molta manodopera, non credo si possa competere con l’oriente.
Il clima potrebbe andare bene, la pianta si accontenta, anche se forse ci vorrebbe più umidità atmosferica.
Occorre esperienza e professionalità nella preparazione dei vari te: verde, nero, la fermentazione che è necessaria dopo la raccolta e così via. Molti anni fa o visto queste lavorazioni nello Sri Lanka (Cylon), ma non ricordo molto, mi sembra comunque che non si possa improvvisare. La parte più facile è sempre la coltivazione, poi viene la lavorazione del prodotto; la più difficile è la commercializzazione.
Nell’isola di Madeira (vado a memoria, non vorrei sbagliarmi) esiste una produzione di te particolare che viene venduto carissimo, ma sono condizioni difficili da riproporre.
Credo ci sarebbe invece un discreto mercato per piante in vaso da proporre ad appassionati.
Nel passato qualcuno aveva provato a coltivarlo nel nord Italia, vicino ai laghi, ma con scarso successo economico, poi tutto è stato abbandonato.
Non vorrei smorzare l’entusiasmo, ma le delusioni (e la perdita di tempo e denaro) sono molto peggio. Prova a sondare bene le proposte commerciali delle persone che ti hanno proposto la coltivazione, poi al limite ci risentiamo.

Anonimo ha detto...

Ho letto che alcuni cercano delle piante di camelia sinensis, io le ho trovate al monte verità Ascona svizzera.
www.monteverita.org/monteverita/content.cfm,
saluti cip

Anonimo ha detto...

30 novembre 2006
Cerimonie del tè natalizie al Monte Verità

Visite al parco del tè in fiore

La pianta del tè è tra le più affascinanti in relazione alla sua storia, alla cultura e ai suoi effetti benefici. Dopo l'acqua, il tè è la bevanda più consumata nel mondo e in molti paesi il rito di "prendersi un tè" è parte integrante della cultura religiosa o della tradizione più profonda. Il Monte Verità di Ascona aprirà la sua Casa del tè Loreley al pubblico durante il mese di dicembre. Un'occasione per ammirare la pianta del tè, la Camelia sinensis, in fiore e partecipare ad una cerimonia del tè.

La Camelia sinensis tra storia e leggenda
La prima Camelia, arrivò in Europa solo nel XVIII sec. dalla Cina, fatto alquanto curioso, se consideriamo da quanto tempo le nostre Repubbliche marinare commerciavano con l'Asia e sembra che la sua introduzione risalga a prima del 1739, grazie al capitano Goff, della Compagnia delle Indie Orientali, che importò in Inghilterra, la Camellia sinensis, ovvero la pianta del tè o tè verde. Questa prima pianta, andò perduta per l'incauta e inesperta mano di un giardiniere e, quindi, fu reintrodotta nel 1768. L'utilizzazione delle foglie della Camellia sinensis per ottenere il tè, risale ad epoca molto lontana; sembra accertato che già 800 anni prima di Cristo, questa bevanda fosse consumata in Cina. In un primo tempo solo utilizzando le foglioline delle piante che crescevano spontaneamente e, dopo il 600 d.c., si iniziò a coltivare la Camellia sinensis per questi scopi. Da quel momento l'uso del tè si diffuse in tutto l'Oriente e, successivamente, anche in Europa.
Sull'introduzione della prima Camelia da fiore, esiste invece, una leggenda, in cui si narra che i cinesi avessero ingannato gli europei, che volevano importare in Europa una Camelia sinensis, dando loro una Camelia da fiore, per impedire che il loro prodotto prezioso (il tè appunto) fosse coltivato fuori dal loro paese.

Un parco con una piantagione, un sentiero, una padiglione con giardino Zen e la Casa del tè "Loreley"
Il progetto sorge all'entrata del parco secolare del Monte Verità nei pressi del centro congressuale. La storica casa Loreley è stata integrata nel progetto di recupero. Sulla superficie totale di ca. 3'000 m2 sono state realizzate diverse. Il perno della cultura del tè è la piantagione di tè con le sue 1'000 piante circa. La foglia della Camelia sinensis è la materia prima sia per il tè verde che per il tè nero. Al Monte Verità ci dedichiamo alla produzione di tè verde non fermentato, che racchiude virtù salutari assolutamente eccezionali. Attraversando il cancello si percorre il sentiero del tè, disegnato seguendo i dettami della filosofia giapponese, che guida i visitatori attraverso le tappe della cultura del tè, fino alla Casa del tè. Percorrere il sentiero in maniera consapevole aiuta ad abbandonare dietro di sé la quotidianità per concentrarsi sull'affascinante mondo del tè. A metà percorso il visitatore incontra il padiglione quale luogo dedicato alla quiete e al raccoglimento. Costituisce la "sala d'aspetto" prima della cerimonia del tè. Accanto al padiglione si trova il giardino Zen Somyoshji a Kamakura è servito da modello a quello del Monte Verità: ogni singola pietra ha un significato, mentre i "segni" sulla sabbia sono un'attività meditativa. I costruttori della casa la battezzarono, 50 anni fa, con il nome tradizionale ?Loreley", correlato alla storia del Monte Verità. Nei mesi di aprile/maggio 2006 ne è nata la Casa del tè giapponese con due grandi locali: la sala giapponese del tè, dove hanno luogo regolarmente le rituali cerimonie del tè e altri eventi in tema di cultura giapponese; la sala del tè, opportunamente ammobiliata, funge da originale e curato locale per seminari e il laboratorio, che ripercorre la storia millenaria del tè e che ospita la lavorazione delle foglie di tè.

Programma
Durante il mese di dicembre la Casa del tè Loreley è aperta da venerdì a domenica dalle ore 13.00 alle ore 17.00. Le tradizionali cerimonie del tè hanno invece luogo la domenica alle ore 16.00. Per gruppi (a partire da 10 persone) la cerimonia viene proposta su richiesta.

Informazioni e prenotazioni (posti limitati) alla Fondazione Monte Verità, Tel. 091 785 40 40, e-mail info@monteverita.org.

Gianluca ha detto...

ciao renato anch'io sono di Torino e sarei interessato a una piantina di tè. mi puoi aiutare? ho cercato un tuo indirizzo e-mail ma non l'ho trovato! grazie ciao

Renato Ronco ha detto...

Caro Gianluca
forse è passato molto tempo da quando hai lasciato questo scritto che mi deve essere sfuggito.
Se capiti su questa pagina, e sei ancora interessato contattami
ronco.renato@libero.it

Anonimo ha detto...

ciao renato ho acquistato dei semi de camelia sinensis ma prima di piantarli vorrei sapere come li devo piantare.. volevo sapere se c'è bisogno di scarificare il seme, dato che l'involucro esterno è molto duro.. :) cioè.. tu li pianti così con tutto l'involucro? o lo devo aprire? grazie mille !!!
Roberto

Renato Ronco ha detto...

Caro Roberto, purtroppo non ho ancora esperienza diretta della semina, finora mi ero limitato a qualche talea.
Le mie piante l'anno scorso hanno prodotto molti semi e li ho seminati recentemente. Non so quanto impieghino a germogliare. Non ho eliminato il tegumento, che per altro nei miei semi veniva via facilmente.
Usa un terriccio a base di torba, sono piante che prediligono un PH acido, coprili con un cm. circa di terra e mantieni la terra sempre fresca, poi aspetta. La pazienza è indispensabile per un giardiniere.
Se mi ricorderò ti avviserò quando iniziano a nascere.

Renato

Anonimo ha detto...

Ragazzi, io ho sentito che la Camelia Sinensis, una volta piantato il grosso seme, necessita di una tempeartura piuttosto fresca per germogliare, intorno ai 18°C... addirittura nelle istruzioni per l'uso, assieme al seme, viene indicato di coprire la terra con una pellicola di polietilene per fare sí che si mantenga sempre fresca...
Ma allora il seme non necessita del sole? Posso tenere il vaso con il seme interrato in garage (che è 18°C esatti) ed aspettare che germogli? Accolgo volentieri le vostre risposte e in particolare mi farebbe piacere avere una risposta da Yoshiki, anche io sono del Cantone Ticino! Saluti!

Renato Ronco ha detto...

I miei semi hanno iniziato a germinare circa un mese fa. I primi li ho già invasati. Li avevo seminati in serra fredda, in inverno, senza preoccuparmi del tegumento che protegge il seme. Non mi sono mai preoccupato della temperatura.
Se le semini adesso però, con il caldo che è arrivato, credo sia bene metterli in una posizione piuttosto fresca. Credo che la pellicola sia un po' a rischio marcescenze, è sufficente mantenere il terriccio sempre fresco; magari li seminerei più profondi.
Non ho segnato le date, comnque la germinazione mi pare un po' lenta.
Renato

Anonimo ha detto...

sono una nuova proprietaria molto orgogliosa di camelia sinensis. noi per il momento ce l'abbiamo in vaso, con il tempo speriamo di farci almeno un te :)
complimenti per la pagina è molto bella!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti.. ho un piccolo orto in provincia di Milano.. vorrei provare a piantare una o due piante da te, in campo per intenderci. Pensate che riesca a superare l'inverno?? Pensate che si riesca a ricavarne un infuso decente? Dove posso procurarmi le piantine o i semi??
Grazie a tutti

Renato Ronco ha detto...

Una pianta del te in un orto milanese mi pare possa avere problemi nell'inverno. Occorrerebbe, per provare, collocarla in una posizione riparata, magari a ridosso di piante sempreverdi, che offrono una protezione per il freddo invernale. Non gli piace neanche troppo il caldo delle estati milanesi, per cui un po' di ombra gli gioverebbe. Prosperano bene attorno laghi; se ne incontrano diverse nei vecchi giardini del lago Maggiore.
L'alternativa è tenerla in vaso, si potrà in questo caso spostare nella posizione migliore, rispetto al freddo e al caldo.
Per avere un buon infuso, a mio gusto, occorre fare fermentare le foglie dopo un primo essiccamento, cosa impensabile da farsi. L'alternativa è il "te verde", personalmente mi soddisfa poco.
Se passi da Torino dispongo di piante e semi, altrimenti ad "Orticola" , in primavera, ti posso segnalare colleghi che possono portarti qualche vaso.

Anonimo ha detto...

Ciao Renato ti ringrazio per la disponibilità.. direi che ora è un pò presto per procurarsi le piante.. meglio aspettare la primavera... se capito a torino ti contatto.. altrimentitornerò a disturbarti tra qualche mese.. Sei stato molto cortese, ti ringrazio ancora. Davide

marcut79 ha detto...

Salve e buon 2010!
Mi potete suggerire dove acquistare i semi Camelia sinensis?
grazie!

Renato Ronco ha detto...

Quest'anno ho una discreta quantità di semi, il problema è spedirli.
Renato

Anonimo ha detto...

Ciao Renato.. sto pensando che conosco una ragazza che fa la spola tra Milano e Torino per motivi di studio... se sei disposto a cedermi alcuni semi / piante, e se mi dici dove. Potrei chiedere a lei se mi rende la cortesia. Cosa ne Pensi??
Dvd

Renato Ronco ha detto...

Si può fare Dvd.
Telefonami il giorno prima, (011 2730498)per essere certo di trovarmi.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti!
da quest'anno mi sto occupando di un terreno che era di mio nonno e accanto alla cura degli ulivi, nella quale sono una novizia, mi volevo cimentare nel far cresescere qualche pianta di tè, di cui sono molto appassionata. Vivo
però nel Lazio. Qualcuno mi può dare qualche indicazione?
Grazie!
Giulia
sutgiu@tiscali.it

Renato Ronco ha detto...

La pianta del tè per prosperare richiede un ambiente con una certa umidità dell'aria in estate, e non ama la salsedine. In che posizione si trovano i tuoi ulivi?

Anonimo ha detto...

ciao Renato!
si trovano in Sabina, ma il clima è abbastanza mite. Però proprio nn so dove trovare le piante e di quali cure necessitino precisamente.
Giulia

Renato Ronco ha detto...

Ciao Giulia,
Non sono mai stato nella Sabina, ma penso che il clima potrebbe essere buono. Non so dirti dove potresti trovare le piante, tranne che se tu o qualche tuo amico passate da Torino potrei omaggiartene una.
Per le cure, troverai diversi consigli sul blog; ho anche aggiunto or ora un articolo pubblicato di recente su una rivista dove parlo di questa pianta.

taro ha detto...

Per chi fosse interessato inseriesco il link all'ultimo articolo di Renato sulla pianta del tè: "Il tè nel giardino".

Stefania ha detto...

CIAO A TUTTI, SE VI PUO' INTERESSARE HO APPENA ACQUISTATO 10 SEMI DI CAMELLIA DA UN VENDITORE SU E-BAY, A CIRCA 6€...
Ne approfitto per chiedere quanto tempo ci vorrà per il primo "raccolto" (diciamo anche solo per una tazza di assaggio)... La prossima primavera/estate?
Grazie,
Stefania

Stefania ha detto...

vi lascio il link
http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=220731988975&ssPageName=ADME:X:AAQ:IT:1123

Renato Ronco ha detto...

Sono un po’ lenti i semi a germogliare. Quest’anno faranno un fusticino lungo una decina di centimetri con 5/7 foglie. L’anno prossimo, prima che inizi la vegetazione, conviene spuntarlo, farà probabilmente due punte, che verso fine giugno potrai spuntare nel tenero (solo le ultime due foglie, ancora non sviluppate), e potrai fare una tazzina da caffè di tè.

igea ha detto...

se può essere utile: ho comprato semi di camelia su www. macrolibrarsi.it.Ieri da qualche parte ho letto che prima di seminare si devono mettere in ammollo ma non riesco più a risalire alla fonte...ciao!
Micòl

Renato Ronco ha detto...

Non ho mai messo i semi in ammollo.
Ora è un po' tardi per seminare, io semino addirittura in autunno. I miei sono già germinati da un mese e mezzo.
Ciao Renato

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti, mi piacerebbe acquistare una piantina di camelia sinensis... qualcuno di voi ne vende?? o sapete dirmi dove acquistarla... se nn avete la piantina valuto anche di acquistare i semi.... contattatemi mariac_85@ymail.com

Renato Ronco ha detto...

Ho piantine disponibili, ma non le spedisco, bisogne passare a prenderle a Torino.

Anonimo ha detto...

Salve Renato.ha ancora qualche piantina di Camelia Sinensis per caso?

Renato Ronco ha detto...

Ne ho ancora alcune; le più piccole nel vaso quadro di 7 cm. oppure un po' più grandi nel vaso tondo di 1/15 cm.

Anonimo ha detto...

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