lunedì 13 settembre 2010

Villa Intragnola

Case&Country agosto 2010Internet è un universo di risorse, sotto tutti gli aspetti. Si possono trovare le più disparate informazioni, e può succedere che nella ricerca di una pianta speciale si conoscano nuove persone, scoprendo che altri hanno le nostre stesse simpatie per una pianta piuttosto che un'altra.
Quando ho ricevuto una mail che mi chiedeva informazioni ed eventuale disponibilità di piantine di Pseudolarix, visto che riportava il numero di telefono non ho fatto altro che cercare Gianluca Sarto; ho sempre preferito il calore di una voce alla asetticità di un testo.
Scopro così una persona appassionata di conifere, Taxodium e Pinus in particolare, proprio come me; una eccezione in un momento in cui, seguendo il pensiero di qualcuno, le conifere sono poco amate.
Ha un giardino, con diverse di queste piante rare, mi racconta brevemente, e sta cercando una pianta di Pseudolarix Kaempferi. Qualche giorno dopo parte da Milano apposta per ritirarne una nel mio vivaio.
Durante la sua visita nasce una cordiale chiacchierata, mi racconta del suo giardino.
Una cosa non viene mai riportata negli articoli che parlano di un parco: la superficie, un dato che immediatamente rende l'idea della dimensione, perché da un giardino minuscolo, con una serie di foto fatte ad arte, si può immaginare una realtà ben più grande.
La superficie di Villa Intragnola, della famiglia Sarto, è di 7 ettari, ed ha un fronte lago (Lago Maggiore) di quasi un Km!
Ovvio che appena posso ricambio la visita; un giardino di quelle dimensioni, in riva al lago, con collezioni di piante che io amo come poteva non attirarmi?
Villa Intragnola a Cerro di Laveno, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore è circondata da questo grande parco. Passeggiando, Sarto mi racconta la storia di questo giardino, iniziato dal nonno. Al papà Ernesto va il merito di aver difeso l'integrità dei luoghi contro ogni proposta di speculazione edilizia. Ogni tanto si ferma, e mi “presenta” ora un Pinus maximartinezii, oppure un P. yunnanensis, o P. bungeana o P. montezumae. Queste piante rare sono più giovani, piantate da lui, una nuova collezione di conifere che sta prendendo corpo nei grandi prati attorniati dalle piante ormai mature messe a dimora dal nonno.
Ma sono impaziente; sul sito “Polidora” che mi aveva segnalato, ho visto qualcosa che mi aveva colpito e che ho fretta di vedere dal vivo. Dopo aver percorso una lunga e suggestiva galleria di carpini, improvvisamente il mio sguardo incontra
una trentina di Taxodium disticum, piantati dal nonno sulla sponda del lago, la maggior parte con la base completamente in acqua! Affascinanti. Forse le piante non hanno gradito nel tempo, il susseguirsi del moto ondoso delle acque che ne ha scalzato le radici e l'instabilità del livello del lago.
Il grande fabbricato rustico, la “cascina”, è stato recentemente trasformato in un Bed & Brekfast di alto livello, che si chiama appunto Polidora, da una vecchia costruzione legata a una storia di molti anni fa.
Penso che le persone appassionate di piante e di natura non possano trovare un posto migliore di questo per trascorrere qualche serena giornata di relax.

INTRAGNOLA:  http://www.intragnola.org/ e blog.

4 commenti:

Rosan ha detto...

é um jardim maravilhoso, dificil de encontrar melhor, para passar o dia e ficar a conversar e caminhar por entre as flores e árvores deste maravilhoso jardim.

beijo

ortolandia ha detto...

Accidenti, ma questa è una dimora faraonica..

taro ha detto...

Eccezionale la foresta di Taxodium disticum. Grazie per l'articolo e complimenti al proprietario di Villa Intragnola!

Daniele Sacchi ha detto...

Buongiorno, segnalo il sito del giardino, appena andato online:
https://www.intragnola.org