sabato 22 settembre 2012

Persian Mystery



 Sono immagini scattate in momenti diversi dell'evoluzione dello stesso fiore, ovviamente con luci diverse. Si tratta di Persian Mystery un ibrido molto recente di Hulthemia persica, introdotta da Harkness in Inghilterra nel 2009. Sta fiorendo in questo momento il che dovrebbe confermare la sua rifiorenza così come mi è stato riferito al momento dell'acquisto. Alla base dei petali si riesce a cogliere la macchia rubino scuro che caraterizza gli ibridi di H. persica.
 

La foto permette di vedere la macchia più scura che contorna gli stami. Il profumo di questa varietà è intenso con sentore di frutta e spezie. Il numero di ibridi di H. persica è in aumento e la rusticità migliorata rispetto alle prime introdotte, se a questo aggiungiamo anche la rifiorenza è possibile pensare che si stia assistendo alla comparsa di un nuovo gruppo di rose dal cuore scuro.

5 commenti:

Marta nell'orto ha detto...

I vivaisti danno dei nomi estremamente evocativi alle rose - e non solo. In questo caso, il "mistero" sarà riferito al cuore più scuro che la rosa mostra alla schiusa di tutti i petali?

signore delle rose ha detto...

Credo che dal momento che la "madre" di questo gruppo di rose è l'Hulthemia persica e quindi proveniente da un'area comprendente Iran,Iraq ecc,sia un omaggio, da parte dell'ottenitore, a quel territorio e ai suoi misteri. Nel Blog viene già nominata la rosa Euphrates ma esiste anche una Tigris e altre con nomi che evocano quei luoghi.

Montse ha detto...

Es fantástico conocer esta rosa de centro oscuro y misterioso.
Un abrazo.

Renato Ronco ha detto...

Non avrei mai immaginato che questa rosa avesse "sangue" di Hulthemia persica; per la mia poca esperienza le ritenevo di vegetazione molto debole.

signore delle rose ha detto...

Da quando è comparsa la rosa Euphrates, introdotta nel 1986, si è continuato a provare diversi incroci. Le varietà più recenti si dimostrano più rustiche e rifiorenti. Mi è stato detto che si sta anche usando un diverso portainnesto rispetto a quello che veniva impiegato circa vent'anni fa per gli ibridi della r. persica. In America, sempre lavorando con l'Hulthemia, sono state ottenute, parecchie varietà di quelle che potremmo definire appartenenti a un nuovo gruppo di rose dal cuore scuro.