venerdì 13 luglio 2012

Giardini e Garden Club

Sono molte le associazioni che riuniscono gli appassionati di piante e giardini, molte e distribuite su tutto il territorio italiano. A parte le storiche e blasonate, diverse sono nate in modo spontaneo, partendo da un gruppo di amici che avevano un giardino o volevano averlo e sentivano il bisogno di condividere questa passione, ma anche di scambiarsi esperienze e informazioni. Ne conosco, sono in contatto con molte, e sono una bella realtà, dove si allentano le barriere culturali ed elitarie lasciando spazio ai soci per arricchirsi delle esperienze reciproche.

Il Garden Club Borgomanero, fondato dal dott. Umberto Cammarano, attuale suo Presidente, ha festeggiato l'anno scorso il decimo anno di vita. Ho trascorso una piacevole serata con loro, per la presenza di un numeroso gruppo di appassionati e preparati,  preceduta da una troppo veloce visita al suo giardino, nella vicina frazione di Santa Cristina; mi è rimasta la voglia di tornare in inverno.
Non è un giardino grande, ma è un grande giardino, pieno di sorprese, con la sua struttura a stanze, che consente di  impreziosire anche spazi limitati, che si dilatano in ogni ambiente, sempre diverso dal precedente e dal successivo.
La preziosità maggiore non ho potuto goderla; non era stagione per la fioritura degli hamamelis, per poter osservare la differenza delle oltre 15 varietà e cultivar della sua speciale collezione. Solo per queste piante si rende necessaria una visita invernale; nella stagione in cui altri giardini dormono qui gli hamamelis fioriscono.
Umberto Cammarano
Molte altre collezioni lo impreziosiscono botanicamente, dai bossi alle aucube, per citarne qualcuna.
Come struttura, disposizione e scelta delle piante il merito è tutto del proprietario, del suo gusto, della sua passione e del suo “sapere di piante” a conferma che i migliori giardini non sempre hanno necessità di un progettista esterno, anche se, in questo caso, a volte non sono mancati i consigli di Gianfranco Giustina, curatore dei giardini Borromeo, socio onorario del Garden Club e amico di Umberto.
Non vorrei smorzare l'entusiasmo del proprietario, ma temo che il suo giardino abbia raggiunto il limite della perfezione; d'ora in poi diventerà difficile fare qualche cambiamento consistente e le piante presenti cresceranno, cresceranno, come in tutti i giardini. Cresceranno troppo, modificando sostanzialmente l'aspetto del giardino attuale. Gli interventi per controllare o limitare lo sviluppo di un albero, di un rampicante, non danno l'emozione dei nuovi piantamenti e dell'attesa per vederne la crescita. Sono certo che Umberto non si scoraggerà e riuscirà sempre e comunque a ravvivarlo con qualche pianta speciale.

7 commenti:

Marta nell'orto ha detto...

Ma forse è anche una buona notizia sapere che un giardino non è mai finito! come una casa, come tutte le cose che viviamo!

lucrezia ha detto...

un giardino creato pensato da te .
.
quando ti immergi nel tuo capolavoro ,l'io sparisce e ti senti parte di esso .
. in una sorta di complicita' verde ..

Renato Ronco ha detto...

Lucrezia, questa è poesia...

lucrezia .. ha detto...

signor renato ,,
mi è venuta spontanea questa frase .. bella? quando si tratta di natura verde .. mi viene una ispirazione .. .ahahha
grazie

lucrezia? ha detto...

si potrebbero caricare foto del proprio giardino?

Renato Ronco ha detto...

Lucrezia,
se ritiene, potrebbe mandarmi le foto, con un breve testo e io magari caricarle sul blog come un post nuovo. Magari ci sentiamo via mail
ronco.renato@libero.it

lucrezia ha detto...

signor renato .
un nuovo post...dovrebbe trattare di un solo tipo di piante? per esempio ..penso ad arbusti , rose o altro ..
ho spedito una mail al suo indirizzo., ma non ho ricevuto risposta