venerdì 12 agosto 2011

Hedychium

Case&Country ottobre 2010

Lo zenzero ornamentale
Al nord cominciano adesso a fiorire i primi Hedychium, ed è un gran bel vedere e sentire, perché alcuni emanano un soave e intenso profumo.
Sono parenti stretti dello zenzero e della curcuma, appartengono infatti alla stessa famiglia, le Zingiberaceae .


Hedychium pink

Il genere è ben rappresentato da numerose specie, tutte originarie dall'Estremo Oriente. Molte varietà e cultivar sono state successivamente selezionate, per la bellezza delle foglie, il colore dei fiori oppure per aumentarne la fragranza.

Hedychium gardnerianum

Non si vedono queste splendide piante che richiamano ambienti equatoriali nei giardini del nord Italia, e non si vedono perché la maggior parte dei giardinieri ritengono che non possano resistere al freddo invernale, ma non è così. Sopportano alcuni gradi sotto lo zero, e quindi in posizioni un po' riparate sono in grado di superare l'inverno. Dove la temperatura può raggiungere i -15° bisogna, come si dice letteralmente, correre ai ripari.
Hedichium coronarium

Quando cominciano le prime gelate basta recidere poco sopra la base gli pseudosteli e lasciarli sul posto a costituire un riparo per i rizomi, magari integrando con foglie o altro per impedire che il gelo possa arrivare in profondità. Al sopraggiungere delle prime giornate calde si rimuove il materiale di copertura e in pochi giorni si vedranno spuntare nuovi getti vigorosi. Si svilupperanno rapidamente e in questo mese produrranno le grandi infiorescenze, in alcune specie simili a spighe. Ad aumentare il loro fascino esotico, la maggior parte dei fiori dispensano un fragrante profumo, diverso da specie a specie.

Dove non ci sono inverni rigidi la sua esuberanza può rappresentare qualche problema, diventando invadente, come sta succedendo in Brasile e a Cuba, e un po' dappertutto nei paesi a clima mite; ricordo il direttore del giardino botanico di Oporto, che indicandomi un grande ceppo mi diceva che era una pianta “pericolosa”, bisognava fare attenzione.
La sua diffusione è dovuta alla facilità con cui si può moltiplicare; basta dividere in primavera i grandi e carnosi rizomi. Mi è capitato di trovarne delle popolazioni nelle zone di discariche abusive, dove evidentemente qualche pezzo di rizoma era stato abbandonato. Il mio Hedychium gardnerianum arriva in questo modo, da Madeira.
Hedychium greenei
Nel caso dell'Hedychium greenei non è neanche necessario ricorrere a questa pratica; dopo la fioritura, in cima agli steli compariranno vigorosi bulbilli che si possono staccare, con facilità emetteranno radici dando origine a nuove piante.
Certe specie possono raggiungere e superare i due metri in altezza, prediligono una leggera ombra e un terreno fresco, ma non è necessaria la presenza costante dell'acqua.
Per creare un ambiente tropicale particolarmente suggestivo io li ho piantati associati a una particolare canna indica gigante e alla Musa basjoo, il banano giapponese. Le esigenze e la rusticità delle tre piante sono abbastanza simili.

4 commenti:

Marta nell'orto ha detto...

Interessantissimo. L'anno prossimo provo a mettere questa pianta in giardino anch'io, coltivandola come suggerisci tu. Speriamo bene...

Anonimo ha detto...

ciao fabio,io la tengo in un vaso di piccole dimensioni e non mi sembra che soffra.
cosa mi consigli? di sostituirlo?
quest'anno la fioritura ho notato che è avvenuta in anticipo.
cordiali saluti
paolo

Anonimo ha detto...

ops... renato.
scusa ancora

Renato Ronco ha detto...

Ciao Paolo,
I miei, in vaso, cominciano appena a segnare i boccioli, comunque in anticipo rispetto all’anno scorso.
Quelli in terra sono stati letteralmente “tritati” da una poderosa grandinata.
Credo che sia necessario cambiare vaso almeno una volta all’anno, e oltre una certa dimensione dividerli al momento del rinvaso.
Un saluto cordiale