martedì 27 luglio 2010

Il pomodoro di Montserrat - Una storia

Case&Country luglio 2010
Questa è la mia storia con questo speciale pomodoro che non conoscevo.
Montserrat è una montagna che si trova a una cinquantina di km. da Barcellona, famosa per il monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, arroccato sulla montagna omonima ad una altezza di circa 700 metri. Si può raggiungere in auto, in funicolare e con una ferrovia appositamente costruita; infatti è sovraffollato.


Non ho incontrato campi di pomodori salendo al monte, non ho fatto indagini, ma senz'altro il loro nome deriva dal luogo, visto che si trovano solo in qualche negozio di Barcellona e dintorni.
In qualsiasi posto mi trovo io non rinuncio mai ad un giro nei mercati, dove osservo in particolare le verdure. Per quanto la globalizzazione abbia uniformato molto i prodotti, qualcosa di speciale si può sempre trovare.
Devo dire che tra i vari pomodori esposti, questo ha attratto la mia attenzione per il prezzo. Costava tre volte più degli altri - Cosa avrà mai questo pomodoro di media grandezza e molto costoluto per costare così tanto?
Il nome non c'era, l'ho scoperto più tardi. Erano anche abbastanza verdi. Ovvio che ne compro un paio e mi porto i semi a casa.
Nascono bene, come qualsiasi altro pomodoro, e manifestano subito una buona vigoria, superiore a quella delle tre o quattro specie che mi porto dietro da anni, ancora ereditati da mio papà.
Due piante le avevo sistemate isolate in un pezzo di giardino mai finito. Crescono, molto. Devo allungare il tutore. Durante l'estate devo allungarlo per ben quattro volte, e smetto quando la mia scala non ci arriva più. Cinque metri! Uno è ancora cresciuto un buon metro, ricadendo su se stesso senza più il sostegno del tutore.
Hanno prodotto pomodori molto grandi, molto più grandi di quei due che avevo comprato.
Nel frattempo avevo finalmente, scoperto il nome e dalle notizie trovate su internet scopro che è un pomodoro “vuoto”, apprezzato nella Catalogna per prepararlo ripieno, come antipasto
Chi passava da casa mia restava sorpreso, vuoi per l'altezza raggiunta dalle due piante (ad altre 5/6 non avevo allungato il tutore oltre i due metri, e le avevo in qualche modo fatte correre in orizzontale), ma anche per la dimensione dei frutti e la forma, veramente sorprendenti. Anche il colore mi sorprese: i due che avevo comprato erano molto verdi, ed era in inverno, non mi ero reso conto che non erano “rossi come un pomodoro”. Il colore dei miei ben maturi era rosato, una tinta un po' simile al nostro “cuore di bue”, quello vero, non quello che viene venduto per tale. Altra sorpresa dal primo che ho raccolto: era leggerissimo per la dimensione.
I pochi semi sono tutti raggruppati al centro, e si asportano in un attimo.
Per le dimensioni guardate le foto, il piatto è un normale piatto da portata.
I primi fiori erano abortiti, poi la produzione divenne sovrabbondante, con un difetto: I grappoli erano così grandi che tendevano a piegarsi e rompersi sotto il peso dei frutti.
E' un pomodoro che non regge la maturazione, appena è rosso bisogna consumarlo.

5 commenti:

taro ha detto...

La foto del tuo pomodoro di Montserrat mi ricorda un po' la fiaba del Fagiolo Magico... Quelle che hai fatto correre orizzontali si sono sviluppate bene ed hanno avuto lo stesso un buon raccolto? Con delle piante così lunghe si potrebbe inaugurare un "vigneto di pomodori"...

Renato Ronco ha detto...

Quelli che ho fatto correre in orizzontali - in realtà avevano un tutore alto 2,50 metri, da li in avanti li ho piegati - hanno prodotto bene.
Quest'anno sono un po' meno vigorosi, in compenso è già arrivato sui tre metri un'altro spagnolo, uno piccolo tipo ciliegina ma molto scuro. Questo si vede anche da noi, non dovrebbe essere una novità, simili li ha un mio vicino, ma non crescono così alti. Che sia una caratteristica degli "spagnoli"?

Anonimo ha detto...

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Andrea ha detto...

ciao, davvero spettacolare questo pomodoro vuoto! Parlavi di farlo ripieno, conosci qualche ricetta particolare?

Renato Ronco ha detto...

Ciao Andrea, potrei cercare di risalire alla ricetta di mia mamma, ma in questo periodo - che dura da parecchio - ho veramente poco tempo. Se riuscirò quest'inverno mi piacerebbe scrivere qualche ricetta di mia mamma, che trovavo veramente eccezionale.