sabato 27 marzo 2010

R. blanda


Non solo gli aceri ed i cornus hanno delle varietà che producono splendidi rami rossi utili a colorare il grigiore autunnale o addirittura spiccare vistosi sul manto di neve del freddo inverno.
La rosa in questione, conosciuta anche come "Labrador Rose" dalla regione da cui deriva, è una specie molto interessante, oltre la colorazione dei suoi steli, anche per la mancanza quasi totale di aculei. Scoperta nel 1773 da James Gordon, è caratterizzata da una spiccata tendenza alla libertà, riuscendo a propagarsi facilmente, rendendosi utile per colonizzare angoli difficili di giardini alquanto tendenti al selvatico. Naturalmente, come la maggior parte delle botaniche, ha una fioritura unica.

5 commenti:

Niki ha detto...

In internet è da ricercare sotto il nome di 'Rosa blanda' altrimenti la ricerca conduce a un'infinità di canili e allevamenti (v.d. labrador). Perchè si chiama così?
Da assoluta neofita, è simile alla rosa canina?
Grazie.

Niki ha detto...

Non avevo letto bene il post: labrador rose, dalla regione da cui deriva, ovvio!

signore delle rose ha detto...

La R.blanda non ha niente a che fare con la R.canina che è una rosa del nostro continente, fornita di aculei molto robusti e acuminati. Molto spesso si è portati a definire, in modo superficiale, canine la maggioranza delle rose allo stato selvatico ma le specie botaniche esistenti sono oltre 150, sparse originariamente soltanto nell'emisfero nord.

Renato Ronco ha detto...

Mi pare di non vedere le spine sui rami di questa rosa. Ci vedo bene?

signore delle rose ha detto...

Il nome "Rosa blanda" deriva dalla caratteristica mancanza delle spine che tuttavia possono essere presenti per un breve tratto degli steli vicino al terreno.
Questa particolarità è presente anche nella nostra R. glauca che si può incontrare sulle nostre Alpi.