lunedì 17 marzo 2008

Abutilon megapotamicum


Arriva dal Brasile, è abbastanza inconsueto il suo portamento con lunghi rami arquati e un po’ esili che gli danno un’aspetto sarmentoso. In realtà per fare salire i suoi rami bisogna un po’ aiutarli, non hanno organi - viticci o radici aeree - per aggrapparsi da soli.
Trovo affascinante la sua fioritura, che oltretutto si protrae molto a lungo, la mia prima pianta ha iniziato a fiorire a fine estate, posta in serra fredda, ha fiorito tutto l’inverno e non da cenno di volersi riposare.
Sembrano piccole lanterne cinesi i suoi fiori. Sono penduli e molto belli ancora prima di fiorire, infatti il palloncino rosso che vedete nella fotografia è formato dal calice, i petali vengono dopo, di colore giallo con al centro gli stami affastellati e sporgenti di colore bruno-rossiccio. I petali appena invecchiano da giallo virano al rosa. Sullo stesso ramo si osserva così una sequenza di fiori di diverso sviluppo; i più giovani sono piccole palline verdi, poi sempre più grandi e colorati, seguono quelli con i petali gialli e poi rosa.
E’ decisamente più resistente al freddo di altri abutilon più conosciuti, quanto resistente lo saprò il prossimo inverno.

2 commenti:

taro ha detto...

Io l'ho piantata in giardino e non ha mai smesso di fiorire, ma devo dire che da me raramente arriva a gelare d'inverno...

renatabarillipainter ha detto...

Mi piacciono molto gli Abutillon. Putroppo non ci sono nei nostri vivai. La prima volta lo vidi su Gardenia, quando era il vero Gardenia!!!